Tutto
il percorso espositivo sarà concentrato nell’elegante centro storico di Parma
e partirà dal Palazzo della Pilotta (sede della Galleria Nazionale).
Quindi
si passerà al Monastero benedettino femminile di San Paolo dove
si trova la Camera della Badessa dipinta dal Correggio, grande inno rituale e
pagano all’energia vitale rappresentata da Diana sul cocchio, oggi
completamente restaurato e visitabile in un percorso allargato agli spazi della
vita comunitaria monastica.
Proseguendo,
ecco la Cattedrale, tempio romanico della religiosità civica e civile
della città, palinsesto artistico della storia di Parma, da Benedetto Antelami
a Lattanzio Gambara, che affiancano la centralità, non solo architettonica,
dell’Assunzione della Vergine, primo Paradiso artificiale dell’immaginario
artistico, la cupola, come dicevaMengs,
“più bella di tutte”.
Si
raggiungerà infine la Chiesa di San Giovanni Evangelista, parte di un
complesso benedettino di fondazione quattrocentesca. Nella chiesa, cantiere e
officina della Scuola di Parma, oltre alla cupola con la Visione di San Giovanni
a Patmos si trovano la lunetta con l’Evangelista sulla porta della sagrestia,
dalla quale un giovanissimo Giovanni assiste al proprio transito, il fregio
della navata e gli affreschi della Cappella Del Bono. Ma la visita potrà
allargarsi alle cappelle dipinte dal Parmigianino giovane con un occhio al
Correggio, agli affreschi di Michelangelo Anselmi, e a tanti altri scrigni
d’arte di valore inestimabile.
In
particolare, dopo una revisione conservativa, attraverso alcune speciali
impalcature,sarà offerta al
pubblico un’opportunità unica:
l'emozione di una visione ravvicinata di questi capolavori. Le impalcature
infatti condurranno al livello del tamburo delle cupole per consentire al
pubblico di “condividere” il punto di vista dell’artista al lavoro,e saranno fornite di un apposito ascensore per agevolare l’accesso.
L’illuminazione
delle cupole sarà essenziale per apprezzare, in tutta la loro straordinaria
potenzialità artistica, le opere del Correggio: questo delicatissimo compito è
stato affidato a Vittorio Storaro, uno dei più importanti direttori della fotografia nel panorama
cinematografico internazionale.